Treni ad idrogeno, alternativa sostenibile dai diversi benefici

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Nelle reti di Stati Uniti e Canada, soprattutto per quanto riguarda le linee ferroviarie locali, i convogli a trazione diesel continuano ad essere un punto dolente per le compagnie che intendono spostarsi su sistemi a maggior sostenibilità. La completa elettrificazione delle linee sarebbe apparentemente la soluzione più ovvia ma il costo per la realizzazione delle necessarie infrastrutture e il mantenimento delle stesse in contesti periferici e a minor transito risulterebbe proibitivo.

Negli ultimi 20 anni sono stati effettuati con successo svariati test, anche concretamente applicati, che hanno provato come la elettrificazione ad idrogeno possa essere in effetti una valida alternativa ad altri sistemi tradizionali, in particolare per le linee più brevi che richiedono minor assorbimento di energia. Hydrail, così è stata battezzata la tecnologia che prevede una propulsione ibrida a celle a combustibile idrogeno/batteria, elimina le emissioni al punto di utilizzo, producendo semplice acqua come materia di scarico.

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Le celle ad idrogeno del sistema hydrail convertono energia chimica in energia elettrica: combinando idrogeno e ossigeno si produce energia elettrica, calore e acqua. 

Al momento questa tecnologia è già in uso su alcuni treni circolanti in Europa e Cina ma la sua applicazione in Nord America sta tardando ad arrivare, laddove i convogli a trazione diesel rappresentano ancora una parte non trascurabile delle locomotive in attività.

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Dopo 5 anni di test, Alstom ha messo su rotaia il Coradia iLint, treno passeggeri hydrail attualmente in servizio nel nord della Germania. Il risultato è stato un tale successo che altri 60 treni verranno messi in circolazione entro i prossimi 5 anni. La compagnia intende ora proporre questi mezzi anche al mercato americano e russo.

hydrail hydrogen train Coradia ilnit

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Ma quello delle ridotte emissioni non è l’unico pro della trazione ad idrogeno.

Il rumore generato dal passaggio dei treni merci attraverso aree rurali ed urbane è da sempre una questione di dibattito per via del disturbo causato da rumore, emissioni e vibrazioni ai residenti delle zone percorse dalle ferrovie. La risposta delle aziende coinvolte è tradizionalmente quello di realizzare infrastrutture per la soppressione del rumore o ridurre la dimensione dei motori diesel impiegati, entrambe soluzioni dall’inevitabile impatto economico e produttivo, ma il vantaggio di hydrail si rende evidente anche su questi punti. Le locomotive hydrail, non avendo un motore a combustibile, riducono drasticamente rumore e vibrazioni, fornendo maggiore comfort ai passeggeri ed eliminando quasi del tutto l’inquinamento acustico. La trazione ad idrogeno potrebbe dunque essere un’interessante alternativa per treni regionali, merci e locomotive per lo scambio dei vagoni utilizzate negli snodi ferroviari, che spesso sono costretti ad impiegare motori a combustibile fossile.

Prove effettuate nel corso degli ultimi anni dimostrano che la propulsione ibrida ad idrogeno potrebbe essere una valida alternativa per un futuro ad emissioni zero nel settore ferroviario. Ma non sarebbe l’unico vantaggio

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